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Discussione: Il ruolo dell’orientamento nel momento storico in cui viviamo

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    Il ruolo dell’orientamento nel momento storico in cui viviamo

    Se recuperiamo il significato etimologico del termine crisi come scelta e decisione, è evidente che proprio nei periodi di crisi, di trasformazione epocale di un modello di civiltà, l’orientamento acquista un ruolo centrale nell’impresa collettiva di individuare la direzione verso cui indirizzare i percorsi sociali per perseguire, nelle parole di Morin, “l’ominizzazione nell’umanizzazione”. La sfida coinvolge, da un lato, la dimensione socio-politica, con il compito di immaginare e gradualmente realizzare un nuovo modello di sviluppo, coerente con gli articoli 2, 3 e 4 della Costituzione repubblicana, dall’altro, i modelli culturali ed educativi, che dovrebbero contribuire ad un cambiamento di prospettiva nei confronti della formazione, del lavoro, della cittadinanza attiva. Ad Einstein viene attribuita l’indicazione: “Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.” L’ambigua espressione “successo formativo” (che rischia di essere interpretata come raggiungimento di un titolo in qualsivoglia modo) dovrebbe lasciare il posto a riflessioni sulla formazione e il lavoro come valori in sé, in chiave non puramente individualistica, ma, come diceva Calamandrei, per contribuire al progresso della società. Le ricerche ci dicono invece che “l’ordine di priorità dei valori giovanili sembra concentrarsi attorno ai prerequisiti fondamentali che consentono la realizzazione dell’individuo”, tanto è vero che la solidarietà non arriva neppure al 14% dei consensi (SWG 2008 I giovani e la Costituzione). Le scelte scolastiche e professionali, influenzate grandemente dalle famiglie, spesso appaiono più determinate da un immaginario obsoleto delle professioni costruito in base ad aspettative di prestigio sociale e successo economico che da un impegno personale a sviluppare le proprie attitudini e competenze al fine non solo di trovare un’occupazione soddisfacente ma di collaborare alla costruzione di una società più equa ed inclusiva.
    La sfida proposta all’orientamento nei tempi della crisi è quella di trasformare il limite in risorsa, ma senza eliminare l’esperienza del limite, nei termini di Recalcati “la funzione virtuosa del limite” che implica necessariamente il conflitto, rendendo al contempo possibile la trasmissione del desiderio.
    Ultima modifica di gabriella; 01-16-2013 alle 05:32 PM.

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