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Discussione: Uso delle tecnologie nell’orientamento

  1. #1
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    Uso delle tecnologie nell’orientamento

    Da anni le potenzialità del web sono ampiamente utilizzate anche ai fini dell’orientamento, ma, in genere, soltanto nella dimensione informativa: scuole, università, servizi specializzati propongono siti ricchi di informazioni, che, da un lato, presuppongono già alcune competenze orientative di base per essere efficacemente utilizzati, dall’altro, presentano il limite della mancanza di feed-back su ciò che realmente lo studente è riuscito a trovare e a comprendere. L’utilizzo delle nuove tecnologie per un orientamento formativo centrato sulla persona, che richiede un’elevata interattività, è ancora molto limitato.
    Qualche anno fa ho condotto un progetto di orientamento in web, in collaborazione con l’Università di Udine, in un Liceo scientifico. Il progetto Dia-loghi in rete è documentato in Gold
    http://gold.indire.it/nuovo/gen/show...000000002175E9
    Nell’ambiente web, predisposto ad hoc, sono stati utilizzati due strumenti interattivi: forum (con orientatori universitari), test sulle scelte, di autovalutazione delle competenze in aree disciplinari specifiche e di verifica del percorso svolto.
    Quest’anno, per un centro di formazione e ricerca in convenzione con alcune scuole, sto collaborando ad un progetto di orientamento al lavoro, la cui prima tappa consiste nella compilazione da parte degli studenti di un questionario on line sulle aspettative professionali. Successivamente è prevista un’interazione in forum, perché i referenti delle scuole non hanno ritenuto opportuno l’utilizzo di social network come facebook ritenendo che gli strumenti non siano neutrali, ma fortemente condizionati dall’immaginario del loro utilizzo. In un progetto analogo sui nuovi media realizzato lo scorso anno, con risposte on line di 1349 studenti, abbiamo peraltro verificato che più dell’80% ha un profilo su facebook (oltre che su altri social network) e l’utilizzo di internet a scuola per l’orientamento viene dichiarato dal 36% dei rispondenti.
    Sono convinta che le tecnologie informatiche (anche off line come il software S.O.R.PRENDO) potrebbero costituire notevoli risorse anche per l’orientamento formativo, ma servono un grande impegno per costruire gli strumenti adeguati allo scopo e la consapevolezza che fattore centrale rimane la figura dell’orientatore-educatore: nei forum che ho seguito, l’aspetto che mi ha colpita di più è la scarsa capacità argomentativa degli studenti, capacità che difficilmente l’ambiente web aiuta a sviluppare e che rinvia invece al ruolo della scuola nello sviluppo di competenze necessarie anche per l’auto-orientamento.
    Ultima modifica di gabriella; 01-30-2013 alle 06:34 PM.

  2. #2
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    Concordo con la posizione di Gabriella e sottolineo come (citando le parole di Tony Watts del NICEC) "Le nuove tecnologie rappresentano una sfida cruciale per l'orientamento". I dati confermano come la diffusione di Internet e dei nuovi social networks sia un processo inarrestabile, soprattutto se guardiamo alla fascia più giovane della popolazione (dove le percentuali crescono a doppia velocità rispetto alle altre fasce di età).
    Per i servizi di orientamento e per la scuola la grande sfida è proprio nella capacità di utilizzare questi mezzi per migliorare e potenziare le azioni di informazione e di orientamento. In questo senso è necessario comprenderne le logiche, i limiti, le potenzialità, per integrare in modo coerente ed efficace le specifiche azioni di orientamento con le risorse e gli ambienti virtuali più idonei a rispondere ai bisogni (che siano bisogni informativi, comunicativi, di apprendimento, di orientamento e consulenza a distanza).
    Per questo motivo non è sufficiente conoscere le nuove tecnologie (che si stanno sviluppando molto rapidamente e che spesso sono anche facilmente accessibili on line e gratuite, come ad esempio Skype, Linkedin, Moodle, Facebook, Youtube, ecc.), ma diventa fondamentale ed urgente la formazione degli operatori e dei docenti, proprio per facilitare questo processo di integrazione tra le tecnologie e le pratiche quotidiane dell'orientamento.
    In questo ambito, personalmente ho partecipato a due progetti europei denominati ICT Skills for Guidance: il primo ha elaborato una mappa delle competenze ICT per gli operatori di orientamento, il secondo ha sviluppato modelli e percorsi di formazione e aggiornamento degli operatori e docenti di orientamento.
    Attualmente con la Provincia di Siena stiamo realizzando un nuovo progetto denominato JOBTRIBU proprio per sviluppare e sperimentare con gli operatori alcuni servizi e percorsi di orientamento con l'uso delle nuove tecnologie. Ogni azione è inoltre supportata da specifici moduli di formazione per gli operatori. Sul sito del progetto www.jobtribu.eu è già disponibile una ricerca sulle buone prassi europee in questo ambito: "European trends in the use of ICT in delivering counselling services", elaborata da ISE - Bucarest e scaricabile qui: http://www.jobtribu.eu/documents.html
    Inoltre è prevista l'elaborazione di un volume con linee guida per l'uso delle nuove tecnologie per l'orientamento, che sarà presentato a Siena il prossimo 9 maggio 2013, durante la conferenza finale.
    I risultati di questa sperimentazione dimostrano che sono molteplici gli ambiti in cui le tecnologie possono effetivamente migliorare la qualità dei servizi, ma che al tempo stesso sono fondamentali le competenze degli operatori di orientamento, per progettare e gestire in modo adeguato tali servizi e percorsi.

  3. #3
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    Se le nuove tecnologie e la rete permettono di avere accesso ad una mole enorme di informazioni (spesso non organizzate e non verificate), meno diffusi sono gli strumenti che invece possono aiutare gli studenti ed i docenti a migliorare i percorsi di orientamento formativo.
    L'esperienza che abbiamo realizzato con il software S.Or.Prendo (www.sorprendo.it) ci conforta in questo senso, poichè rappresenta una risorsa educativa in grado di facilitare processi di apprendimento di competenze orientative. Basato su un database di 438 professioni, questo software per l'orientamento permette agli studenti di avviare una percorso di "esplorazione" e di ampliamento della conoscenza delle professioni, confrontando via via le proprie aspirazioni e preferenze personali, con le specifiche caratteristiche delle diverse professioni. Il software restituisce progressivamente delle liste di professioni sempre più vicine alle preferenzze personali, ma soprattutto favorisce un processo di riflessione che aiuta la persona a chiarire i propri processi di valutazione e di orientamento rispetto alle diverse possibili alternative di sviluppo personale, formativo e professionale.
    In questo momento con il MIUR è stata avviata una sperimentazione nazionale di S.Or.Prendo in oltre 100 scuole secodarie di primo grado, proprio per comprendere come questo strumento possa integrarsi all'interno di una didattica orientativa e quali competenze dovrebbero essere acquisite da parte degli insegnanti.

  4. #4
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    Attenzione a non perdere le opportunità!

    Sono d'accordo con tutto quanto ha scritto Giulio Iannis su nuove tecnologie e uso della rete. Desidero sottolineare con forza che dobbiamo fare attenzione a non perdere le opportunità! Non vorrei che succedesse come con la vicenda ancora bruciante dello tsunami-elezioni e che, chiusi nel nostro mondo, non ci accorgessimo di come il mondo dei giovani sta cambiando e di quali siano i nuovi modi di comunicare. Sono troppi anni che si parla di questo aspetto, senza fare sostanzialmente passi in avanti. Citando ancora Tony Watts del NICEC tutti ricordiamo l'analisi delle varie fasi che ha fatto in modo brillante sugli atteggiamenti degli orientatori verso le ICT. Ma noi siamo spesso ancora nella prima fase, in quella della diffidenza....E' sempre ancora un passo obbligato ribadire come le ICT siano un mezzo e che non sostituiscono il ruolo fondamentale e primario degli orientatori. Non dovrebbe essere più necessario e sarebbe auspicabile passare alla seconda fase , per costruire strumenti e modi adeguati. Interessante il progetto di Siena, mi documenterò. Intanto si potrebbero utilizzare i risultati dei progetti comunitari " ICT Skills for Guidance", che ho seguito con molto interesse e a cui ho dato un piccolo contributo. I modelli e i percorsi di formazione e aggiornamento degli operatori e docenti di orientamento, sviluppato in quell'ambito, sono una risorsa disponibile, ancora aggiornata, da utilizzare!

  5. #5
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    FORMAZIONE DOCENTI SULLE ICT PER L'ORIENTAMENTO

    Per quanto riguarda il mondo della scuola, temo che la strada da percorrere sia ancora lunga. Molti insegnanti hanno scarse competenze sull'orientamento generalmente inteso e ancor più ridotta è la conoscenza delle opportunità offerte dalle ICT.
    In una rilevazione ancora in corso su studenti del triennio delle superiori del Friuli Venezia Giulia, riguardante l'orientamento al lavoro e la cittadinanza digitale, alla domanda "Quali, fra le seguenti modalità di orientamento, ti ha offerto finora la scuola?" soltanto il 13,5% dei 900 ragazzi che finora hanno compilato il questionario on line risponde "interazione in web su problemi di orientamento", item che si colloca al penultimo posto di una lista di 13.

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